Lavoro notturno: rischi per la salute e la sicurezza

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Il lavoro notturno è regolamentato diversamente rispetto al classico lavoro diurno in quanto nel lavoro notturno possono aumentare i rischi per la salute dei lavoratori.

Quando un lavoro può essere definito notturno?

Per capire quando un lavoro può essere definito “notturno” dobbiamo definire prima il periodo notturno, che è il periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

In poche parole sono considerati periodi notturni i periodi:

  • Dalle 22 alle 5
  • Dalle 23 alle 6
  • Dalle 24 alle 7

Ora che abbiamo definito qual è il periodo notturno possiamo definire quando un lavoratore è considerato un lavoratore notturno. È considerato tale quando compie almeno 3 ore del suo lavoro durante il periodo notturno e questo accade per almeno 80 giorni l’anno.

Quali sono i rischi per la salute di un lavoratore notturno?

I principali rischi per la salute di chi svolge questo lavoro sono legati soprattutto all’irregolarità del ciclo del sonno. Questo accade perché il nostro corpo è abituato a dormire la notte ed essere attivo durante il giorno. 

Cambiare infatti il ciclo biologico del proprio corpo può comportare alcuni scompensi a livello salutare, in particolare il lavoratore potrebbe soffrire di disturbi del sonno, stress, variazione del peso e in casi più gravi anche di problemi cardiovascolari e malattie legate all’apparato digerente.

A queste vanno ad aggiungersi soprattutto per alcuni lavori una maggior incisione degli infortuni durante il periodo notturno.

Regolamentazione del lavoro notturno

Come abbiamo descritto il lavoro notturno rappresenta un fattore di rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori per questo ci sono delle regolamentazioni particolari.

Per poter svolgere lavoro notturno il lavoratore deve essere ritenuto idoneo attraverso una visita medica specialistica. Visita medica che dovrà svolgere periodicamente(ogni 2 anni) per attestare il buono stato di salute.

Nel caso in cui il medico certifichi al lavoratore problemi di salute che non consentano di continuare il lavoro notturno, il lavoratore dovrà essere trasferito al lavoro con turni diurni.

Lavoratori esclusi dal lavoro notturno

Ci sono alcuni tipi di lavoratori che sono esclusi dal lavoro notturno e sono:

  • Le donne in stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino
  • I lavoratori minorenni
  • I lavoratori che non hanno ottenuto l’idoneità medica

Inoltre non sono obbligati a prestare lavoro notturno le seguenti categorie:

  • la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, alternativamente, il lavoratore padre convivente con la stessa;
  • la lavoratrice o il lavoratore che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a 12 anni;
  • la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

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