Impianto elettrico vecchio: cosa devi fare per metterlo a norma

il

Quando si abita da vari anni all’interno di un vecchio edificio o se ne affitta uno, è necessario controllare alcune componenti essenziali dell’abitazione. Tra le varie sicuramente, avrai cercato di confermare che sia tutto a norma, soprattutto l’impianto elettrico.

Molte volte però può capitare che questi, così come ulteriori aspetti dell’edificio, non siano mai stati modificati al fine di risultare a norma secondo le leggi attuali. Per questo motivo potrebbe essere sconsigliato utilizzarli, soprattutto perché non prevedono alcuni aspetti importanti che invece sono obbligatori al giorno d’oggi.

Ebbene, qualora tu non intenda effettuare il completo rifacimento dell’impianto elettrico, ti è possibile metterlo a norma.

In che cosa consiste la messa a norma del vecchio impianto elettrico

Come già anticipato, puoi decidere di mettere a norma il tuo vecchio impianto elettrico dal momento in cui non intendi farne il rifacimento totale. Al contrario di quest’ultimo, la messa a norma consiste esclusivamente nel porre i componenti essenziali per renderlo a norma e utilizzarlo quindi senza alcun problema.

In particolare, ti è possibile cambiare differenti componenti ma avere ancora la possibilità di tenere nella stessa posizione gli interruttori e le prese, senza però avere la possibilità di sostituire i tubi all’interno delle mura oppure aumentare il numero delle linee.

Questo lavoro è indubbiamente adeguato se non vuoi spendere molto rispetto ad un totale rifacimento e intendi esclusivamente modificare alcune componenti. Oltretutto, la messa a norma del tuo vecchio impianto elettrico risulta ottimale perché avrai la certezza di avere un impianto completamente sicuro e che rispetta le leggi, e ci sarà meno caos all’interno della tua abitazione per la modifica dell’impianto.

D’altra parte però la messa a norma dell’impianto ha anche dei piccoli svantaggi, tra cui il non avere un impianto del tutto adeguato, specie nel momento in cui tu abbia un casa moderna e tecnologia. Inoltre, il rifacimento totale ti consentirebbe di scegliere il numero di interruttori e prese desiderati, di spostare i punti luce e di avere quindi un’arredamento completo di illuminazione che risponde alle tue esigenze.

Infine, questa opzione presenta anche lo svantaggio di essere difficilmente espandibile, se non con dei lavori abbastanza invasivi. Al fine di mettere a norma un impianto elettrico già esistente e in modo corretto, ti consiglio di affidarti a un elettricista preparato.

Requisiti per un impianto elettrico a norma

Per definirsi a norma, un impianto elettrico deve avere delle caratteristiche ben precise, disciplinate dal quadro normativo previsto dalla legge italiana: legge 46/90, decreto Ministeriale 22/01/2008 n° 37norma CEI 64-8.

In particolare, per essere a norma un impianto elettrico deve avere la relativa dichiarazione di conformità, fornita dal professionista abilitato e necessaria ogni qualvolta si intervenga su impianti elettrici.

Tuttavia, per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore della legge 37/08 è possibile, al fine di attestare la conformità dell’impianto elettrico, sostituire la dichiarazione di conformità con la dichiarazione di rispondenza (DiRi). In questo modo è possibile mettere a norma il vecchio impianto elettrico.