Estintori e cucine: la nuova sicurezza nel nostro privato

il

Fino a poco tempo fa l’idea di avere degli estintori in casa era pura utopia, vista come una vera e propria esagerazione, figlia di preconcetti di un’epoca che scompare ogni giorno di più. Oggi, alle porte del 2020, la sicurezza in casa è tra i principali temi di discussione, percorrendo strade già tracciate dal mondo della sicurezza sul lavoro e nei luoghi pubblici. Gli estintori sono un simbolo di questo nuovo modo di vedere il nostro privato e l’attenzione per i molti imprevisti, ancor più del più usato salvavita, strumento che da decenni è lo standard nella costruzione degli impianti elettrici, e che ha il merito di aver salvato migliaia di vite in fin troppi incidenti domestici. Questo perché se il salvavita è ormai lo standard, la presenza degli estintori è una novità piuttosto visibile, un elemento che ancora stona, nelle abitazioni, con l’idea utopica di cui abbiamo parlato nelle prime righe di questo articolo.

Le situazioni più a rischio

Riflettendo sulle nostre abitazioni e sulle possibilità di incendio è evidente come la stanza più a rischio sia quella contenente la cucina. Nonostante la costante diffusione di piani di cottura a induzione elettrica, la presenza di piani di cottura a gas è ancora più che notevole, costituendo la situazione tipica della maggioranza delle cucine in circolazione. Proprio la presenza delle piccole fiamme può, in maniera piuttosto imprevista, essere tra le principali cause di incendio.

Eppure non sono quelle fiamme a essere tra i principali motivi di incidenti di questo tipo in cucina. I più probabili (e i meno prevedibili) sono gli incendi che nascono a seguito dell’utilizzo di oli vegetali o animali negli impianti di cottura, quindi generabili anche da piani a induzione elettrica. Proprio un caso di questo genere ci porta a riflettere sull’importanza degli estintori in ogni possibile situazione, anche nella più imprevedibile.

Quest’ultimo tipo di incendio, nato da impianti di cottura, è definito di classe F (gli incendi si dividono infatti in diverse classi, denominate da A a F). Arrivati a questo punto ci si potrebbe ritrovare persuasi sull’importanza degli estintori, e essere accarezzati dalla più che giusta idea di acquistarne uno, temendo un incendio di questo tipo. Quindi potreste aprire Google, cercare “estintori”, e rendervi conto della presenza di diverse tipologie, in base al sistema utilizzato per spegnere le fiamme. Valgono tutti allo stesso modo?

Assolutamente no. La tipologia di estintore può rivelarsi fondamentale per una maggiore efficacia in caso di combustione indesiderata. Nel caso degli incendi di classe F, di cui stiamo parlando riferendoci alle cucine, l’ideale è un estintore che utilizzi la schiuma al posto della polvere o dell’anidride carbonica. Il sistema chimico che utilizza la schiuma è infatti ideale per la combustione che si origina da oli di cottura.

Qualche accortezza

Dove posizionare gli estintori? Una scelta decisamente particolare, in virtù non solo del luogo, ma anche dell’altezza. Esistono infatti specifiche norme, nate per gli estintori in luoghi pubblici o di lavoro, ma che possono essere usate come linee guida anche per le nostre abitazioni.

Ad esempio, per l’altezza, gli estintori non devono avere un’altezza superiore a 1,5 metri e inferiore a 1,1 metri, devono essere accessibili e segnalati. L’altezza è una delle caratteristiche a cui più dobbiamo fare attenzione nel posizionare gli estintori nelle nostre case perché deve risultare accessibile a chiunque abbia necessità, con una eccessiva altezza che potrebbe rivelarsi fatale.

Oltre a ciò è importante anche la distanza dal possibile incendio: tenere gli estintori troppo vicini al piano di cottura potrebbe, in caso di incendio divampante, impedire il loro raggiungimento, rendendoli, di fatto, inutili. Il consiglio è quindi quello di tenerli a portata, ma a una distanza tale da non renderli facilmente attaccabili dalle fiamme.

Altra caratteristica importante è la revisione degli estintori, oltre che ovviamente al loro mantenimento in aree della casa che abbiano temperature indicate alla tipologia di estintore stessa. La revisione di un estintore viene effettuata da personale qualificato e, seppur in una abitazione privata non si debba sostenere la normativa legata agli esercizi pubblici e ai luoghi di lavoro, è consigliabile seguire anche in questo caso le sue linee guida, per una maggiore sicurezza propria e dei propri cari.

Comprare un estintore

Quanto costa oggi un estintore? Esiste un forte range di prezzi, in virtù non solo del materiale utilizzato, come polvere, schiuma o anidride carbonica, ma anche in base alla quantità di sostanza in esso contenuta. Nella scelta bisogna quindi ponderare diversi ipotesi, cercando il giusto rapporto qualità/prezzo per le nostre necessità e anche per le diverse possibilità a cui l’estintore dovrà eventualmente far fronte.

Oltre a ciò, oggi è decisamente più facile accedere agli estintori, presenti sia su Amazon (e in altri shop online) che nei negozi dedicati alla casa, al fai-da-te e alla sicurezza degli ambienti. Coinvolgere personale qualificato è, infine, l’accortezza ideale per fare la scelta più adatta per le nostre esigenze.

Lascia un commento