Certificazione impianto idraulico: cos’è la dichiarazione di conformità

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Ogni volta che si ha a che fare con la compravendita di immobili, specialmente di abitazioni, bisogna sempre badare a diverse questioni, tenendo traccia di particolari documentazioni che saranno necessarie per cominciare, fin da subito, a vivere nella vostra nuova abitazione.

Il documento di cui vogliamo parlarvi oggi è la dichiarazione di conformità dell’impianto idraulico: che cos’è? Perché è un certificato di conformità? Perché viene richiesta? In questo articolo cercheremo di approfondire tutti gli aspetti legati alla certificazione dell’impianto idraulico, grazie anche alle informazioni ottenute con i tecnici di Idraulico Torino, da anni attivi nel settore.

Che cos’è la dichiarazione di conformità di un impianto idraulico

La certificazione dell’impianto idraulico avviene con la dichiarazione di conformità, che è un documento, più nello specifico un certificato, che attesta la regolarità dell’impianto idraulico.

Questo tipo di documento, oltre a essere obbligatorio, viene rilasciato dalle imprese che andranno ad occuparsi dell’impianto idraulico confermandone la sua idoneità e funzionamento corretto, attestandone la validità.

La certificazione dell’impianto idraulico dovrà essere rilasciata da un responsabile tecnico dei lavori, oppure dallo stesso impiantista, che abbia almeno 5 anni di esercizio: egli, dopo aver effettuato i sopralluoghi necessari sull’impianto, e tutte le verifiche necessarie per confermarne il funzionamento, rilascerà questo documento, a norma di legge, confermandone l’idoneità.

Certificazione impianto idraulico: come si ottiene la dichiarazione di conformità

Per poter ottenere la certificazione dell’impianto idraulico sarà necessario essere in possesso del progetto dell’impianto idraulico, l’elenco completo dei materiali che sono stati utilizzati con annessi i relativi certificati che possano autenticarne la provenienza e, infine, la copia della visura – reperibile presso la camera di commercio – dell’azienda o del professionista incaricato per l’installazione dell’impianto idraulico.

Tutti questi documenti dovranno essere firmati dal professionista in vece di rappresentante legale, oppure responsabile tecnico aziendale, di chi si è occupato dell’installazione dell’impianto, prendendosi la responsabilità di apporre i timbri necessari per poter validare i documenti e rilasciare, infine, la certificazione impianto idraulico.

Che cosa succede se l’impianto idraulico non risultasse conforme alla norma di legge

Laddove esista un impianto realizzato dopo il 2008 che non sia conforme alla legge vigente in questo ambito, non potrà essere rilasciata la certificazione impianto idraulico: l’unica soluzione sarebbe quella di dover effettuare nuovamente i lavori.

Anche nel caso in cui vengano fatti dei lavori di ristrutturazione parziale, il certificato andrebbe a valutare esclusivamente la parte ristrutturata, e non l’impianto idraulico totale.

Come per qualsiasi altra certificazione di impianti, come ad esempio quello di luce e gas, anche la certificazione impianto idraulico sarà necessaria al fine di poter richiedere l’allacciatura dell’utenza dell’acqua, la certificazione di agibilità e, infine, sarà possibile anche fornire la documentazione che viene richiesta per la prevenzione degli incendi ai vigili del fuoco.

Quanto costa la dichiarazione di conformità

Il costo di una certificazione per l’impianto idraulico può essere sensibilmente diversa, a seconda dell’immobile che si dovrà stimare. In linea generale, e solamente a scopo indicativo, i costi si possono suddividere in tre macro categorie:

  • Per gli immobili di piccole dimensioni, il costo per la certificazione impianto idraulico potrebbe variare da un minimo di 80 euro, fino a un massimo di 150 euro;
  • Per gli immobili di medie dimensioni, il costo per la certificazione impianto idraulico potrebbe variare da un minimo di 100 euro, fino a un massimo di 300 euro;
  • Infine, per gli immobili di grandi dimensioni, il costo per la certificazione impianto idraulico potrebbe variare da un minimo di 150 euro, fino a un massimo di 500 euro.

Poiché il costo verrà determinato dalla grandezza dell’immobile da stimare, sarà possibile richiederne il preventivo, con annessi costi reali, direttamente a chi effettuerà il lavoro: proprio per questa motivazione, è sempre consigliabile richiedere a più professionisti i loro relativi preventivi, al fine di valutare quale sia il più conveniente e che venga incontro alle vostre esigenze di budget.

Sono previste sanzioni per chi non possiede la certificazione?

La risposta è , si potrebbe incorrere in sanzioni anche piuttosto cospicue chi non è in possesso della certificazione impianto idraulico.

Queste sanzioni, però, saranno a carico dell’impresa che effettuerà i lavori laddove non emettano questo documento, ma non sono escluse anche delle multe o conseguenze per i proprietari di casa poiché non ha la documentazione necessaria che dovrebbe confermare l’agibilità dell’abitazione e, di conseguenza, un’automatica impossibilità di rendere commerciabile il suo stesso immobile.