Lavoretti occasionali cosa dice la normativa ?

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Ritrovarsi nella condizione di svolgere un lavoro di tipo provvisorio può avvenire per diversi motivi.

Uno studente ad esempio può avere l’esigenza di fare le prime esperienze lavorative durante il periodo estivo quando le scuole sono chiuse, oppure, un adulto può ritrovarsi in un periodo di transizione, in cui un lavoretto può rappresentare la miglior soluzione, o diversamente pensionati o percettori del reddito di cittadinanza, possono avere l’esigenza di un’entrata extra.

Professionisti esperti in graphic designer, informatica, copywriting, social media strategy, sono servizi che spesso le aziende esternalizzano, reclutando occasionalmente lavoratori appartenenti ai suddetti settori.

L’arrivo di Internet ha fatto sì che la ricerca di un lavoro occasionale sia divenuta piuttosto semplice, sono presenti numerose piattaforme che permettono di trovare un lavoro da svolgere direttamente da casa.

Portali e siti web per la ricerca di un lavoretto

Tanti cercano lavoretti per arrotondare in attesa di un’occupazione vera e propria, oggi il web semplifica parecchio la ricerca di lavori occasionali di questo tipo, ma oltre a trovare il committente è bene capire sia quali siti web e piattaforme offrono reali opportunità di lavoro provvisorio o in gergo lavoretto sia essere consapevoli riguardo come il lavoro provvisorio è inquadrato a livello normativo.

Lavoro occasionale come essere in regola con la normativa vigente 

A livello normativo, il lavoro occasionale è disciplinato dell’articolo 54 bis, contenuto nella legge del 21 giugno 2017, n.96.

Tutte le informazioni, in merito al contratto di prestazione occasionale sono contenute della circolare INPS del 5 luglio 2017, n. 107.

Successivamente, la legge del 9 agosto 2018, n 96, ha introdotto alcune modifiche inerenti al lavoro occasionale svolto nel settore dell’agricoltura, del turismo e degli enti locali. 

A chi si rivolge il contratto di prestazione occasionale

Gli utilizzatori che possono sottoscrivere con il lavoratore un contratto di prestazione occasionale possono essere rappresentati da diversi soggetti come:

  • Liberi professionisti;
  • Associazioni;
  • Fondazioni;
  • Pubblica Amministrazione;
  • Imprese.

Le suddette categorie hanno l’obbligo di attenersi alle condizioni previste dalla normativa, in particolare:

  • Il lavoratore può ricevere un compenso massimo annuo di 5.000 EUR per essere in regola con la norma che definisce la prestazione occasionale;
  • Se il prestatore è unico, l’importo massimo scende a 2.500 EUR (eccezion fatta per le prestazioni lavorative degli steward all’interno degli impianti sportivi che possono percepire fino a 5.000 EUR annui).

Come è determinato l’importo della prestazione lavorativa

Il compenso deve essere pari al 75% dell’effettivo valore della prestazione se il lavoratore rientra in una delle seguenti categorie:

  • Pensionati o beneficiari di un assegno d’invalidità;
  • Giovani con età inferiore a 25 anni e iscritti ad un percorso di studi superiore o universitario;
  • Disoccupati;
  • Beneficiari di strumenti di supporto al reddito (Reddito di cittadinanza)   

Ad ogni modo, il compenso giornaliero deve essere di almeno 36 EUR che corrisponde a quattro ore di lavoro, di conseguenza la paga oraria corrisposta deve essere almeno di 9 EUR/orari salvo le prestazioni svolte nel settore agricolo.

Il datore di lavoro inoltre, è tenuto a versare i contributi alla Gestione Separata pari al 33% e a sottoscrivere l’assicurazione che corrisponde al 3,5% dell’importo corrisposto in favore del lavoratore.

Diritti del lavoratore occasionale

Il lavoratore occasionale ha diritto all’iscrizione alla Gestione Separata (fondo pensionistico) dell’Inps e di conseguenza ottiene:

  • L’assicurazione per l’invalidità;
  • Per la vecchiaia;
  • L’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Chi non può sottoscrivere un contratto di prestazione occasionale

La legge ha previsto degli scenari in cui non è possibile sottoscrivere un contratto di prestazione occasionale:

  • Nel caso in cui un’azienda ha più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • Se l’impresa opera nel settore dell’edilizia;
  • Quando il lavoro da svolgere deriva dall’assegnazione di una gara di appalto;

Inoltre, se il lavoratore ha già in essere o ha avuto negli ultimi 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato e continuativo, non può sottoscrivere un contratto di prestazione occasionale.

Come poter usufruire di una prestazione occasionale

I professionisti o le imprese che necessitano di lavoratori di tipo occasionale devono registrarsi sulla piattaforma dedicata dell’INPS. I canali di accesso sono due:

  • Il libretto di famiglia: riguarda forme di lavoro non imprenditoriali o professionali;
  • Il contratto di prestazione occasionale: riguarda tutte le altre forme di lavoro, a condizione che il soggetto non abbia più di cinque dipendenti a tempo indeterminato e non sia una pubblica amministrazione.

I due servizi online differiscono sia per la tipologia di lavoro sia per le modalità e i tempi previsti in merito alla comunicazione della prestazione.

Una volta effettuata la registrazione è richiesto di:

  • Registrare i soggetti coinvolti (datore di lavoro e lavoratore);
  • Indicare secondo quali modalità avviene la retribuzione;
  • Il luogo dove avviene la prestazione;
  • Seguire la procedura prevista e finalizzata a comunicare la prestazione occasionale;
  • Retribuire il lavoratore entro il quindicesimo giorno del mese successivo alla prestazione.

La comunicazione è necessario sia effettuata almeno 60 minuti prima dell’inizio dell’attività lavorativa.

È prevista la conferma di avvenuta comunicazione attraverso un SMS, è inoltre compito del datore di lavoro confermare entro tre giorni l’effettivo svolgimento della prestazione.